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Itinerari turistici
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Trascorsi oltre due secoli dal ritrovamento, fu costruito il nuovo Convento, autorizzato con Bolla di SS. Papa Paolo II in data 29 maggio 1469, grazie alle donazioni dei cassanesi Bartolomeo Cimbrone e Sac. Don Domenico De Consulibus e le elargizioni del feudatario di Cassano, Giulio Antonio Orsini-Acquaviva, Duca d'Atri. |
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La festività della "Vergine degli Angeli" era stata stabilita il 2 agosto di ogni anno, e si solennizzava sul Convento, a cui si aggiunse una fiera di 8 giorni accordata da Carlo VIII, Re di Francia, con regolare Diploma del 25 Aprile 1495. Col tempo la grotta fu man mano abbandonata, fino a diventare cisterna d'acqua, dimenticandosi dell'esistenza dell'affresco ivi riprodotto, tanto da far credere ad una storia immaginaria e di favola. Il simulacro della "Madonna degli Angeli", che all'epoca si venerava, era costituito da una piccola statua di legno, oggi posta in cima all'Altare del Crocifisso. La nuova statua, tuttora venerata, fu realizzata nel 1829, scendendo dal colle per la prima processione in paese del 2 agosto 1830, dietro permesso di S.E. l'Arcivescovo Mons. Michele Basilio Clary e dell'allora Sindaco Avv. Domenico Angelo Miani. Successivamente, la processione in paese fu definitivamente autorizzata con Bolla Arcivescovile del 16 Ottobre 1830. |
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Il secondo rinvenimento dell'Immagine Sacra, abbandonata nella grotta-cisterna, avvenne il 19 maggio 1855 dopo che la "Vergine degli Angeli" era apparsa in sogno, distintamente a due donne e ad un altro sacerdote, tutti cassanesi. Il ritrovamento fu effettuato da Padre Domenico da Cassano e Fra Michele da Bari, guidati da Padre Daniele da Valenzano, Ministro Provinciale dei "Padri Riformati di San Nicola di Bari". L'evento fu festeggiato il giorno dopo, domenica 20 Maggio, con corteo guidato dall'Arciprete Don Raffaele Turitto, col Primicerio Don Giovanni Gentile e il Capitolo di 16 Sacerdoti, che offrirono alla "Madonna" la "Corona d'Argento". In ricordo della seconda Apparizione, ogni Terza Domenica di Maggio si festeggia la cosiddetta "Madonn' d' Basce". Il Quadro riproducente l'immagine della "Madonna della Grotta", eseguito dal pittore Felice Colonna in occasione della seconda rivelazione suddetta, viene portato in processione dalla Chiesa di San Giuseppe al Convento, accompagnato da carri allestiti a festa, carichi di "panedd", che vengono benedette e distribuite a tutti i fedeli desiderosi di conservarle in casa, per devozione alla "Patrona" e contro le avversità. |
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Nel
1866, a seguito dell'espropriazione dei beni ecclesiastici da parte
dello Stato, il complesso Conventuale divenne bene demaniale e,
con successive leggi, patrimonio del Comune di Cassano Murge. Il 2 Agosto del 1924, i festeggiamenti in onore della Santa Protettrice dei cassanesi si arricchirono del suggestivo Rito della simbolica "Consegna delle Chiavi d'Argento della Città" alla Vergine ss. da parte del Sindaco, previa benedizione impartita dal Parroco della Chiesa Matrice. Il 21 Luglio 1935 i Padri Agostiniani, tra l'immensa gioia dei cassanesi, entrarono a condurre il Convento, ridando luce e vita all'antico Santuario. Nel corso della memorabile suggestiva manifestazione, il Podestà Marchese Ernesto Carignani (nipote dello storico Armando Perotti), si compiacque di donare ai nuovi custodi del Convento, la preziosa Bolla originale di Papa Paolo II, datata 29 maggio 1469, di erezione del Santuario, tutt'ora gelosamente conservata negli archivi della Comunità Agostiniana. Viene, così, attuata subito la costruzione dell'Istituto che fiancheggia il Convento, che diventa un Centro Studi Teologici e, successivamente, un importante Centro di Spiritualità.
ESTERNO DEL
SANTUARIO |
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INTERNO |
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LE PRINCIPALI OPERE
D'ARTE Sono opere di pregevole fattura che da sole esprimono la bravura degli autori, anche se sui loro nomi si ripetono le espressioni "autore ignoto" o "è attribuito". |
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CONFESSIONALI PRESEPE |
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DIPINTO
DELLA VERGINE DEGLI ANGELI
(nella Grotta) Rinvenuto qui, a dir della tradizione, una prima volta nel XIII secolo e poi una seconda, il 19 maggio 1855, a seguito di "segni misteriosi", è diventato luogo di "pellegrinaggio" per la devozione a Maria. Il titolo è dovuto agli Angeli che circondano il viso della Vergine - alcuni non più visibili - e alla presenza dei Frati Minori (francescani) come primi custodi della Grotta e del nascente Santuario. La Madonna ha il capo reclinato e appoggiato al Bambino Gesù, raffigurato di profilo. La sua origine divide gli specialisti: secondo alcuni è dei primi secoli dei cristianesimo, addirittura prima di Costantino, perché sulla corona non c'è la croce; secondo altri risalirebbe all'epoca dei Basiliani, quindi al periodo della persecuzione di Leone III Isaurico (714-741). |
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IL CHIOSTRO Il Chiostro, dal gusto caratteristicamente francescano, dagli archi bassi ed a sesto acuto, risale alla fondazione del Convento, anche se risistemato nel tempo. Contiene tutt'intorno affreschi (restaurati di recente) con scene della vita di San Francesco che risalgono alla prima metà del '700. L'Alessandrelli avanza l'idea che siano opera del concittadino pittore Giuseppe Domenico BALESTRA (Cassano Murge 1668-1754), o al massimo dello stesso autore di analoga decorazione esistente nel Convento di Bitetto. |
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IL FARO in fondo al viale nel giardino del Convento Riprendendo una vecchia tradizione, riportata nel 1482, secondo la quale "sul Cenobio di Cassano si accendeva ogni sera un grosso fanale, che era guida sicura ai naviganti per approdare nel porto di Bari", nel 1954, a ricordo dell'anno Mariano, la Comunità Agostiniana elevò al cielo un FARO che indica a tutti la Presenza di Maria, Faro che illumina il cammino del viandante verso Dio. |
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PERSONE ILLUSTRI DEL CONVENTO
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